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Codici

Codici - Futura art gallery


Date Start: 
04/04/2026
Press Release: 

Arte, linguaggi e sistemi nell’era delle black box

Codici è una mostra che indaga il ruolo del codice come infrastruttura invisibile del presente, mettendo in relazione pratiche artistiche contemporanee con le ricerche storiche dell’arte programmata, cinetica e algoritmica. Dalle sperimentazioni sulla serialità, sul movimento e sull’automazione fino alle forme attuali di intelligenza artificiale, ambienti immersivi, realtà mista e processi bio-tecnologici, il codice emerge come principio operativo comune.

Non è una mostra sulla tecnologia, è una mostra su ciò che la tecnologia nasconde.

In un mondo governato da algoritmi opachi e modelli predittivi, il codice non è più soltanto uno strumento: è un ambiente. Già nelle avanguardie del secondo Novecento, l’opera si configurava come sistema, istruzione, processo. Oggi quella stessa logica si espande nei linguaggi computazionali contemporanei.

Gli artisti in mostra intercettano, decifrano e rendono visibili i codici che strutturano la realtà — naturali, linguistici, computazionali, percettivi — trasformandoli in materia estetica e campo di ricerca.

Dai dispositivi di luce e movimento alle immagini prodotte da calcolo, ai sistemi interattivi e immersivi, fino alle interfacce tra biologia e macchina, il percorso costruisce una mappa delle forme del codice, tra continuità storica e trasformazione tecnologica.

L’obiettivo è chiaro: mostrare come il codice non sia un elemento tecnico separato dal mondo, ma una condizione diffusa che attraversa percezione, linguaggio e produzione artistica, dalle avanguardie programmate fino alle pratiche algoritmiche contemporanee.

Concept curatoriale

Il codice non nasce nel presente, ma attraversa la storia dell’arte come struttura spesso implicita. Già nelle avanguardie del XX secolo emergono pratiche che introducono una logica programmativa: la serialità, la macchina come co-autore, la luce come materia attiva, il linguaggio come sistema generativo, il coinvolgimento dello spettatore come parte integrante dell’opera. In questi contesti, l’opera smette di essere un oggetto statico per diventare processo, istruzione, attivazione.

Oggi questa stessa logica si estende nei linguaggi contemporanei, dove algoritmi, intelligenza artificiale, sistemi generativi, ambienti immersivi e interfacce tra biologico e computazionale rendono il codice una condizione diffusa. Non più un elemento nascosto, ma l’infrastruttura stessa attraverso cui immagini, esperienze e significati prendono forma.

La mostra nasce da questa continuità e sposta il focus: non si tratta di immaginare il futuro dell’arte, ma di riconoscere i codici che già operano nel presente. Codici propone così una lettura non cronologica ma sistemica, in cui diverse forme di codifica — naturali, meccaniche, linguistiche, algoritmiche e biologiche — emergono come principi attivi che organizzano la realtà e la sua rappresentazione.

Più che raccontare una storia della tecnologia, il progetto costruisce una mappa dei sistemi visibili e invisibili che strutturano il nostro modo di vedere, interpretare e produrre il mondo e la società.

Artworks in This Show