Jorrit Tornquist


Jorrit Tornquist nasce a Graz (Austria) nel 1938 dove compie gli studi di biologia e d'architettura e muove i primi passi nel mondo dell’arte. Si trasferisce in Italia nel 1964. La sua ricerca si basa sullo studio del colore, della luce e della superficie del dipinto.  

La sua ricerca è fondata sul colore, ne studia gli accostamenti e le capacità di modificare la superficie attraverso l'incidenza della luce. Per questo motivo, le sue opere possono essere inserite nel filone dell'arte cinetica, anche se in alcuni casi questa riscoperta del colore come elemento costitutivo è legata alla pittura analitica. Talvolta sembra, addirittura, esserci un ritorno agli studi astratto/geometrici dei primi decenni del Novecento, ma ad un'osservazione più attenta si capisce invece come il suo intento sia quello di smaterializzare il colore e fare in modo che l'osservatore percepisca l'energia scaturita da esso.

Il suo approccio alla pittura è sempre di tipo scientifico: una ricerca che tende alla materializzazione dell'oggetto. Jorrit Tornquist è anche un color designer: progetta l'aspetto cromatico di edifici e costruzioni affinché si inseriscano meglio nell'ambiente circostante. Dal 1965 espone le sue opere in importanti gallerie e spazi pubblici sia in Italia che all'estero, ottenendo anche numerosi premi e riconoscimenti.

Dal 1980 Tornquist è molto impegnato anche nell'attività didattica, insegna infatti all'Istituto Europeo del Design di Milano, alla Facoltà di Architettura all'Università di Graz, all'Accademia di Belle Arti di Bergamo e al Politecnico di Milano. Nel 1986 Jorrit Tornquist è invitato alla XLII Biennale Internazionale di Venezia nella mostra: Arte Scienza e Colore con Veronesi, Le Parc , Munari, Vasarely, Max Bill, Loshe, Albers e Fontana.  


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